Come si sa, ormai da decenni Pasqua non è più soltanto sinonimo di uova di cioccolato di infinite fogge e dimensioni al nord e al sud, ma anche di un dolce entrato recentemente nella nostra tradizione e ormai conosciuto quasi come il panettone: la colomba.
Alla fine degli anni Trenta, un industriale milanese noto per la produzione di panettoni, Angelo Motta, chiese a Dino Villani, uno dei fondatori dell’Accademia Italiana della Cucina, di trovare un’idea per lavorare anche nei mesi in cui non potevano fare affidamento sulla produzione di dolci natalizi. Villani scoprì antiche leggende e, prendendo spunto da queste, ideò la “colomba pasquale”, simbolo di pace ed evocatrice della primavera.
Ma questa festa rappresenta anche la possibilità di riscoprire e rinnovare antichissime tradizioni delle diverse regioni. Sulle tavole italiane le proposte sono pressoché infinite: dalla torta di Pasqua della Val d’Aosta ai “pupi con l’ova” e alle formelle di Pasqua con l'agnello; dalla focaccia dolce di Venezia al buccellato toscano; dalla gubana friulana al ciambellone all’anice laziale; dal piemontese bunet alla pastiera napoletana; dagli anicini liguri alle seadas sarde.
Sintetizziamo il positivo responso di un sondaggio realizzato da Confartigianato Imprese Firenze su un campione rappresentativo a livello di riscontri e vendite. Sono sostanzialmente e invariate invece i prezzi rispetto al 2006, che oscillano dai 18 ai 25 euro/kg per le colombe, e dai 30 ai 45 euro/kg per le uova di cioccolato, in relazione anche al costo della sorpresa che si desidera inserire all’interno.
“Le famiglie italiane hanno investito mediamente per la Pasqua 2007 la stessa cifra dello scorso anno, circa 211 euro, livellando la spesa tra prodotti di marca e non, e privilegiando le uova di cioccolato alle colombe”. Era stata questa la previsione, rispettata nella sostanza, di una ricerca dell’Adoc, Associazione difesa e orientamento consumatori, che, come ogni anno, ha voluto confrontare i prezzi dei tipici prodotti pasquali e calcolare la spesa dei nuclei familiari destinata a questa festività. “Sostanzialmente il grosso del totale della spesa – spiega il Presidente dell’Adoc Carlo Pileri, circa 153 €, si è concentrata sul pranzo, in leggero calo rispetto al 2006, mentre non si è rinunciato alle classiche uova di cioccolato. Tenendo presente che una famiglia tipo ne ha acquistato 5 oltre a 3 colombe, possiamo dire che la spesa per questi dolci tipici si è aggirata sui 42 euro, in aumento del 3,7% rispetto al 2006”.