Molto diffuso in Italia, dove viene utilizzato in gelateria, pasticceria e in cucina, nel nostro paese il pistacchio viene prodotto solo in Sicilia e in particolare a Bronte, vera e propria capitale italiana dell’oro verde - così è denominato il pistacchio verde di Bronte - con oltre tremila ettari in coltura specializzata e una raccolta di oltre 30 mila quintali, per un valore di 15 milioni di euro. La Sicilia, tuttavia, copre solo l’1 per cento della produzione mondiale di pistacchi.
Si ricava da un albero originario del Medio Oriente, che produce piccole drupe dalla forma globosa, allungata e leggermente compressa, caratterizzata da un guscio duro di colore rossastro che contiene un seme verde rivestito di una pelle brunastra.
Il pistacchio è un frutto altamente nutriente ed energetico: l’apporto è di circa 600 calorie ogni 100 g di prodotto. Dal caratteristico sapore aromatico è ricco di grassi - 54% - e di zuccheri - 17% - e viene raccolto generalmente in settembre per essere consumato allo stato fresco oppure dopo tostatura.
In cucina è utilizzato soprattutto come elemento decorativo all’interno di ripieni: il suo aroma, infatti, non si diffonde molto in cottura, anche se rimane avvertibile con la masticazione. Per l’impiego, il frutto va liberato dal guscio legnoso, scottato per 2 minuti in acqua bollente salata e privato della buccia rossastra: il seme verde smeraldo è così pronto per essere usato, intero o tritato.
Tra i gusti alle creme più amati, il gelato al pistacchio è spesso considerato una prova per la qualità dell’offerta di una gelateria: quando è buono, generalmente è garanzia di una produzione totale di ottimo livello.