LaBrigata.it
username   password  
iscriviti hai dimenticato
la password?
Ingredienti   Tecnica & Tecnologia   Pasticceria  
Personaggi & Locali   Stili & Tendenze   Ricette  
Vino & Co.   Le Scienze in Cucina   Formazione e Lavoro
  Ricerca
Cerca tra i nostri articoli, domande e blog
Le ultime domande
draco


Tu sei nato per uccidere il Krapfen [OT]
[Off topic, scusate ma non sono riuscito a trattenermi] Evitate Scontro tra Titani (film ora nelle...
Personaggi & Locali (0 risposte - 562 visite)
inserita da draco  23.04.2010
Milos


il mio ex professore?
Cerco di mettermi in contatto con il mio ex professore di cucina Daniele Spada dell`IPSSAR di...
Personaggi & Locali (0 risposte - 910 visite)
inserita da Milos  02.12.2009
Chef A.S.


Chef Marco Sacco Piccolo lago
Ciao a tutti con l'anno nuovo spero di portare a termine il mio sogno da anni che come tutti i...
Personaggi & Locali (2 risposte - 692 visite)
inserita da Chef A.S.  30.10.2009
ultima risposta  14.01.2010
Articoli
Award del Pasticciere - Seconda edizione   Award del Pasticciere - Seconda edizione
Torna l'Award del Pasticciere. Dopo l’avvincente gara del 2008 - che ha visto grandi maestri...
02.03.2009
Personaggi & Locali
0 commenti - inserito 3 anni fa
Luigi Biasetto: Pasticciere di successo   Luigi Biasetto: Pasticciere di successo
Una ricetta nasce sempre dall’intento di fare qualcosa di nuovo, dalla volontà di “farsi piacere”....
27.05.2008
Personaggi & Locali
1 commenti - inserito 4 anni fa
Speciale erbe aromatiche: La famiglia Prampolini e l'Officina dei Sensi   Speciale erbe aromatiche: La famiglia Prampolini e l'Officina dei Sensi
Siamo andati a visitare il Giardino botanico Gavinell a Salsomaggiore Terme. Ci accolgono Luciano e...
13.04.2008
Personaggi & Locali
0 commenti - inserito 4 anni fa
Visualizza tutti gli articoli >>
Personaggi & Locali
Claudio Sadler: lo chef instancabile
sadler1

Ci sono i cuochi che fin da giovani esplodono, più che altro agli occhi di una critica sempre impaziente di segnalare una novità, di fare il famoso scoop. Ci sono poi quelli che invece sì partono da un buon livello, che la mano si senta fin da quando sei piccolo, questo è poco ma sicuro, ma che poi crescono giorno dopo giorno, negli anni. Questo secondo tipo di cuochi hanno in linea di massima una virtù in più, una virtù che non c’entra con il crescere continuo ma chissà: di sapere fare bene i conti, di non fare mai passi azzardati, una cosa che è sempre un rischio data la infima dimensione del mercato di qualità della stivale.

Pochi cuochi sono cresciuti con più coerenza e linearità di Claudio Sadler. Ha iniziato in un piccolo spazio sui Navigli, poi si è trasferito di pochi metri, in via Conchetta. Adesso il passo successivo: un meraviglioso spazio sempre a pochi metri da dove è cresciuto, in Ascanio Sforza. Che diventa il primo e più importante tassello di quello che è giusto definire, la frase è roboante, lo so, ma nessun altro grande cuoco italiano è stato altrettanto bravo, un piccolo impero. Quindi accanto al locale base, bistellato, ovviamente sempre piccolo, non più di 40 coperti, c’è un grande spazio per banchetti ed eventi, poi i due ristoranti dentro la fiera a Rho, il catering & banqueting a Buccinasco e i locali in Giappone. In totale, 60 persone. Il tutto a 51 anni appena compiuti. Certo, lui ama progettare i suoi piatti, ma ama altrettanto, si potrebbe dire con la stessa enfasi, progettare la crescita del suo gruppo. E la sa gestire proprio bene.

Ma concentriamoci, come è giusto che sia, sul ristorante base. Fra tutti i grandi cuochi, la cucina di Sadler è probabilmente quella che risente di più della filiazione della cucina regionale italiana classica, senza dubbio con una particolare attenzione a quella milanese e lombarda ma senza mai dimenticare la grande tradizione del sud.

Una cucina solida “ma senza sperimentare mai troppo, mi sono stufato (in realtà il termine utilizzato è un po’ più crudo) dei cuochi che vogliono solo innovare” dice. E aggiunge: “Amo i sapori classici. Certo, faccio alta cucina e quindi la cifra dei miei piatti è la complessità, ma alla base restano i sapori di sempre”. Per questo motivo sceglie di ruotare il menù base non più di 7 o 8 volte l’anno, l’enfasi della cucina del giorno per giorno non è certo sua. Dedica un grande sforzo alla progettazione dei piatti, mai frutto di un’improvvisa intuizione e basta (che ovviamente c’è, senza intuizioni non vai da nessuna parte) ma sempre stra-provati, testati e limati. E dedica tanto tempo a far girare bene la sua brigata, 8 cuochi, sempre giovani, sempre solidi come piacciono a lui.

Lo spazio nuovo è bello, lussuoso ma minimalista, ingentilito da quadri che ruotano, una sua passione. Il meccanismo della comanda e l’organizzazione della cucina girano lisci e tranquilli come l’olio. In futuro, quale crescita? “Per il momento sto fermo, che devo digerire questo boccone”. Ma poi aggiunge “solo per quest’anno, poi vedremo…”.

tratto da 'Grande Cucina & Wine n°6/2007' a cura di Allan Bay
inserito il: 13.03.2008
0 commenti - 2132 visite - inserito 4 anni fa
sadler1  sadler2  sadler3  sadler4
Commenta
  Tag:  Allan Bay  -  Claudio Sadler  -  cucina regionale  -  milano  
Condividi del.icio.us     Condividi OKNOtizie     Condividi Digg!     Condividi Segnalo
Invia  invia
Commenti