Nel borgo antico di Bergamo Alta, arte e cucina si fondono in un locale bomboniera. Tradizione italiana e creatività appassionata sono il leit motif di questo ristorante gestito, curato e coccolato da Ezio Gritti.
"La cucina è arte. Dietro c’è tutto uno studio, una cultura", dice Ezio appassionandosi mentre parla del suo lavoro, "stiamo parlando di un’arte che raffigura un pensiero, una filosofia, in cui si colloca in modo embrionale un artista che si esplica nella propria opera, sia essa di architettura o di cucina. La cultura, invece, sta nella base, nelle tradizioni di dove sei nato e cresciuto, anche se poi i confini si allargano e l’esperienza si estende e assieme a lei la cultura, grazie alla quale si riesce a dare un’espressione personalizzata alla propria cucina. Come in ogni attività, ci vuole passione e amore per il proprio lavoro senza i quali si producono magari piatti tecnicamente perfetti, ma privi di anima".
E Gritti l’anima la mette proprio in tutto. Il suo amore per le cose belle si riflette anche nella scelta degli oggetti che fanno l’atmosfera della sala. Tutto è curato nei particolari e gli elementi sono diversi tra loro in un eclettismo discreto e stuzzicante.
Eclettismo che troviamo anche nella sua cucina. "La pigmentazione è importantissima. Il cibo deve ‘uscire’ dal piatto, essere una cosa viva", Ezio ci spiega la filosofia del colore che sta dietro alle sue creazioni. "Una carota deve essere di un bell’arancione brillante, non scolorita. Per le mie composizioni mi ispiro alla gioiosità del piatto, perché la vista è il primo senso che entra in gioco quando siamo seduti a tavola, poi c’è l’olfatto e infine il gusto".
Le ricette qui in via Solata nascono in qualsiasi momento. "Non amo la staticità", spiega Ezio, "cerco sempre di creare piatti semplici ma non banali, perché ritengo che il limitato numero di materie prime che compongono un piatto lo rendano estremamente elegante e altrettanto emozionante. Per tutto ci deve essere un perché, una logica e una spiegazione. Non amo usare ‘contraffazioni’ nelle mie ricette: sono banditi carta stagnola, panna, l’utilizzo sconsiderato del burro, al quale preferisco l’olio extravergine di oliva o il burro chiarificato".