La storia di Edouard Bechoux è quella di un artigiano che ha saputo coniugare la creatività e le conoscenze, alla capacità di ‘navigare’ il mercato. Ecco perché il suo ruolo di comunicatore è spesso pari a quello di professionista del cioccolato.
Lo scorso ottobre, durante la prima giornata della lezione organizzata dall’azienda Callebaut al Parco dei Principi di Roma, dedicata ai predessert, alle torte da buffet e ai dolci al piatto, Bechoux ha affrontato diverse tematiche fra cui il gianduiotto, i pralinati e le ganache. Il giorno seguente protagonisti della lezione sono state le praline e i dolci da degustare con il caffè. A chiudere la due giorni romana, un intero menù a base di cioccolato: dal melimelò di pesce tiepido alla vinaigrette di cacao (da accompagnarsi a un vino di grandi profumi come il Gewurztraminer San Michele Appiano San Valentin, gli abbinamenti sono tutti a cura di Paolo Lauciani, sommelier Ais), alla scaloppa di foie gras e salsa al Morellino di Scansano e cioccolato all’Equador (che necessita di un vino muffito, morbido e avvolgente come l’umbro Antinori Muffato della Sala), il filetto di vitello con salsa di funghi di bosco e cioccolato del Madagascar (degustando Amarone della Valpolicella dai vitigni Rondinella e Molinara) e confettura di frutta al cioccolato Venezuela e mousse di Java su salsa acidula al vino bianco e cioccolato Sao-Thomé (per finire con il particolarissimo Duca di Salaparuta Ali, aromatizzato con le marasche essiccate con zucchero e alcool).
Ricetta di Edouard Bechoux
Ingredienti
kiwi 2, prugne 3, timo 1 rametto, vino rosso secco 1 bicchiere, olio d’oliva, zucchero, cioccolato (provenienza Centro America) al 70% di cacao minimo
Procedimento
Tagliare a pezzi la frutta e condirla con olio d’oliva, zucchero, timo tritato e un bicchiere di vino rosso. Cuocere il tutto in forno in un contenitore di alluminio per circa 15 minuti. Togliere dal forno e unirvi 10 g di cioccolato. Mescolare delicatamente servendosi di un cucchiaio e versare nel bicchiere ancora caldo.