Con un po’ di fantasia è possibile conciliare buona cucina, cioè gusto, con un'alimentazione salutista creando qualcosa di saporito e saziante senza esagerare con le calorie. La questione spinosa dell'appetibilità dei piatti light pare sia finalmente superata dopo molti anni.
Giuseppe Argentino, chef di Grotta Giusti, siciliano d’origine con una lunga esperienza nei migliori alberghi europei, ha fatto della leggerezza la sua bandiera ormai da diverso tempo: l’impiego dell’olio a crudo, la cottura a vapore o in padella antiaderente, l’uso del forno. “Ultimare le preparazioni in forno – precisa lo chef – consente di avere cotture uniformi che raggiungono il cuore dell’alimento senza bruciare i grassi”.
Grande cucina ‘light’ anche al ristorante George's del Grand Hotel Parker’s di Napoli. Qui si propongono menù ipocalorici frutto della fusione della filosofia alimentare di Méssegué, della ricerca scientifica degli esperti di nutrizione dei quali l'hotel si avvale nonché della verve e dello spirito creativo tutto mediterraneo dell'executive Vincenzo Bacioterracino. Come in molte altre strutture si segue la cucina dietetica del Day Light, inventata da Méssegué appunto, un percorso alimentare nutritivo che, dedicando un solo giorno la settimana per un totale di 52 giorni l’anno, all’assunzione di cibi ipocalorici gustosi ed accattivanti, permette di mantenere la forma ponderale desiderata. Vincenzo Bacioterracino articola così la carta del George's su antipasti a base di frutta, primi piatti a base di verdure e secondi a base di proteine rigorosamente cotti senza olio, sale e grassi.
Altro esempio di grande cucina ipocalorica a Villa Eden (Merano) con lo chef Thomas Dellasega. Il concetto di fondo si ripete: abbinare alta cucina e cucina ipocalorica diventa una sfida possibile se si utilizzano alimenti di primissima qualità e tecniche di cottura che permettono di mantenere o meglio ancora di esaltare il gusto e la freschezza dell’alimento, con una spiccata predilizione per la cucina espressa.