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Stili & Tendenze
Web: la cucina nella rete
blog

L’argomento che vorrei affrontare concerne il rapporto sempre più stretto tra il mondo della cucina e l’ universo di Internet e dintorni. Non possiamo infatti rimanere insensibili di fronte al fenomeno-rete, che coinvolge milioni di persone in tutto il mondo e che con i suoi blog scatena (è proprio il caso di dirlo!) gruppi di persone di ogni età ed estrazione sociale a dire la loro sugli argomenti più disparati legati alla ristorazione. Per prima cosa vorrei sottolineare come questi blog siano un mezzo di comunicazione efficacissimo sia per noi addetti ai lavori sia per gli utenti delle nostre tavole, in quanto consentono di conoscere in tempo reale critiche, emozioni e commenti relativi ad un ristorante, con argomentazioni che a volte sono anche corredate di splendide foto.

Volendo fare nomi, direi che i blog più aggiornati e più seguiti sono quelli del Gambero Rosso, con gli argomenti precisi e dettagliati scritti da Stefano Bonilli nel suo “Papero Giallo” (http://blog.gamberorosso.it/bonilli/ ) e da Marco Bolasco nel suo “In punta di forchetta”, il blog di Paolo Marchi ( http://blog.gamberorosso.it/forchetta/ ), il “Fritto misto” di Enzo Vizzari all’interno del portale dell’Espresso (http://vizzari.blogautore.espresso.repubblica.it/ ), il blog del Gastronomo riluttante (http://ilgastronomoriluttante.splinder.com/ ), quello del Viaggiatore Gourmet (http://www.altissimoceto.it/ ) oltre ai tanti altri che non cito per mancanza di spazio. Un pochino più a stile libero, invece, sono i tanti forum dove si incontrano persone sconosciute che per giunta non si presentano con il proprio nome ma con un nickname: in questo caso ognuno lancia il suo argomento, la sua recensione negativa o positiva su questo o quel ristorante, generando a volte commenti a catena, a volte reazioni che possono persino degenerare. E qui entra in scena il “carattere della nazione”, perché purtroppo in Italia c’è l’abitudine di farsi sentire solo quando si sta male, quando un ristorante non piace, quasi a volersi vendicare della cena che non ha corrisposto alle aspettative, mentre tutte le volte che si trascorre un’ottima serata è molto raro che lo si voglia gridare ai quattro venti , e questo atteggiamento è ben visibile all’interno di un forum.

Nonostante ciò, per quanto mi riguarda, la critica è sempre positiva, e per mia esperienza personale leggendo un commento negativo sul mio lavoro faccio profonda autocritica passando alla lente d’ingrandimento l’accaduto e vedendo dove è necessario modificare la procedura o migliorarla. Un’unica osservazione: potendo scegliere, anche quando in gioco c’è una critica preferirei che chi scrive si presentasse con il suo vero nome, invece di mascherarsi dietro a un nickname: lo trovo più corretto, e più adatto a uno scambio di vedute “ad armi pari”. In fondo al ristorante noi facciamo così.

tratto da 'Grande Cucina & Wine n°1/2008' a cura di Moreno Cedroni
inserito il: 21.03.2008
0 commenti - 826 visite - inserito 4 anni fa
blog  moreno_cedroni
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  Tag:  Moreno Cedroni  
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