Il servizio prevede il rispetto di alcune regole: ecco quali sono i passi giusti per una perfetta degustazione
C’è l’”Altglass” sottile e cilindrico, noto come il passe-par-tout dei bicchieri da birra. C’è il boccale, perfetto per le ales, che riesce a conservare a lungo la temperatura di servizio. C’è la pinta, tipica dei pub, ottima per le stout. Ma ci sono anche il balloon, indicato per le birre da meditazione, il bizzarro stivale che tanto piace ai tedeschi, il boccale delle Germania del Sud, spesso in ceramica e con coperchio, e il wizenbecker, perfetto per le bianche.
Ma in generale ci sono alcune regole sul recipiente alle quali il bravo degustatore di birre non può sfuggire. Eccole: la birra si versa nel bicchiere precedentemente bagnato con acqua fredda (il che favorisce una formazione ottimale della schiuma), inclinando leggermente il recipiente fino a 3/4 della procedura, con leggera accelerazione finale. Ottimo aspettare un attimo prima di berla, per favorire l’ossigenazione. Mai bere dalla bottiglia, atto considerato sacrilego dagli estimatori.
La scelta del bicchiere: il calice a cono dal gambo lungo previene il riscaldamento della birra a contatto con le dita. È perfetto con le pils. Il calice a tulipano svasato è indicato per le birre corpose dall’aroma complesso (Triple e Golden Ales), e finzione con le bianche. La coppa va bene con le birre più forti come trappiste e abbazia, in quanto ne favorisce l’ossigenazione e lo sprigionamento del ricco bouquet. Il bicchiere alto è perfetto per le bianche bavaresi di frumento, delle quali riesce a contenere la spuma finissima. Il bicchiere tronco-conico, infine, è il migliore con le Real Ales inglesi.
La schiuma, né troppa né poca. Ottenuta versando correttamente la birra nel bicchiere più adatto. Ma soprattutto, la temperatura. Che in genere pecca di eccessiva bassezza, e non tiene conto delle caratteristiche e del tipo di birra servita. Che la birra sia buona gelata, infatti, è una frottola dura a scomparire. In realtà ogni birra ha la sua temperatura ideale di servizio (né più né meno dei vini, e in questo caso si oscilla tra i 5°C e i 14°C), e se le birre chiare, leggere o bianche si servono tra i 5°C e i 9°C, la temperatura sale progressivamente con l’aumento del ‘corpo’ della birra stessa. Le bitter ale, quindi, vanno proposte a 8-10°C, le stout a 10°C, le dopplebock e le strong ale a 11°C, le scotch ale a 12°, fino a raggiungere i 13°C di un’abbazia e anche i 14°C delle birre più alcoliche, come le barley wine. Dopodiché la perfetta degustazione prosegue esaminando aspetto, naso, gusto, retrogusto, corpo ed equilibrio.